AVVENTO DI FRATERNITA’ 2020 – Terza settimana
LA GOIA DELLA FRATERNITA’, LA GIOIA DELL’INCONTRO
In compagnia dell’Enciclica “Fratelli tutti” di Papa Francesco

Dopo aver riflettuto sulla parabola del buon samaritano, il papa ci invita a mirare ad un mondo aperto e ad un cuore aperto.

“APERTO” è il termine che compare nel titolo del terzo e del quarto capitolo.

E’ un passaggio fondamentale che può avvenire solo se ricordiamo la dinamica umana che è alla base di ogni “apertura”, quella dell’amore. “L’amore crea legami e allarga l’esistenza quando fa uscire la persona da sé stessa verso l’altro. Siamo fatti per l’amore”. (n.88)
Va nella direzione della chiusura tutto ciò che si oppone a questa dinamica, che mette confini e barriere.

In questi due capitoli, in sostanza, Francesco parla delle sfide da affrontare perché la fraternità non resti solamente una cosa astratta, ma prenda carne, diventi concreta nella vita sociale e personale.

La prima sfida è quella delle migrazioni, da sviluppare intorno a 4 verbi: accogliere, proteggere, promuovere e integrare. “Non si tratta infatti di calare dall’alto programmi assistenziali, ma di fare insieme un cammino attraverso queste quattro azioni” (n.129).

Nel n. 130 il Papa offre indicazioni molto precise. Ma in particolare si sofferma sul tema della cittadinanza ricordando gli impegni del Documento sulla fratellanza umana di Abu Dhabi. Parlare di cittadinanza allontana l’idea di “minoranza” che porta con sé i semi dell’ostilità e che vede nel volto dell’altro la maschera del nemico. L’approccio di Francesco mina alla base qualunque tentazione apocalittica di leggere il fenomeno migratorio con le categorie dell’invasione e dell’attacco alle proprie radici culturali e religiose.

Il Papa pone in evidenza il fatto che l’arrivo di persone che provengono da un contesto vitale e culturale diverso si trasforma in dono per chi le accoglie: l’incontro tra persone e culture diverse costituisce un’opportunità di arricchimento e di sviluppo. Questo può avvenire solo se si permette all’altro di essere se stesso.

In sostanza il discorso è sempre lo stesso: far crescere la consapevolezza che o ci salviamo tutti o nessuno si salva. Ogni tentazione di isolazionismo è un ostacolo alla gioia dell’incontro con l’altro.
In questa settimana ti invitiamo a leggere i capitoli 3 e 4 dell’Enciclica.

Puoi domandarti:
1. Quale chiusure mi impediscono di incontrare gli altri?
2. Che cosa faccio e che cosa fa concretamente la mia comunità cittadina ed ecclesiale per creare luoghi di incontro con gli immigrati che abitano il mio territorio?

Sostieni la Caritas Idruntina

Versamento su
Conto Corrente Postale n. 10974731
intestato a Caritas Idruntina P.zza Basilica, 1 - 73028 Otranto (LE)

Bonifico Bancario su
IBAN IT39Y0306909606100000134257
conto intestato a Caritas Idruntina presso Banca INTESA SANPAOLO

PayPal o Carta di Credito