Il 19 maggio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Rilancio, che ha dato il via libera all’emersione dei rapporti di lavoro irregolari, consentendo così agli invisibili di essere meno invisibili, secondo le parole del Ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova. Di seguito i punti salienti.

Beneficiari
La prima ipotesi di emersione prevede che siano i datori di lavoro a presentare domanda per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale ovvero per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, con cittadini italiani, di un altro Stato dell’UE o stranieri.
La seconda ipotesi consente ai cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, non rinnovato o convertito in altro titolo di soggiorno, che abbiano svolto attività lavorativa nei settori interessati dall’emersione,di richiedere un permesso di soggiorno temporaneo, valido solo nel territorio nazionale, della durata di mesi sei, che consentirà di trovare lavoro.
In entrambe le ipotesi, i soli cittadini non appartenenti all’UE dovranno dimostrare di essere presenti in Italia da prima dell’8 marzo 2020.

Settori
I lavoratori interessati dall’emersione potranno essere assunti esclusivamente nei seguenti settori:
• agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse;
• assistenza alla persona assistenza alla persona per sé stessi o per componenti della propria famiglia, ancorché non conviventi, affetti da patologie o handicap patologie o handicap che ne limitino l’autosufficienza;
• lavoro domestico lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.

Procedura
Le domande di emersione potranno essere presentate a partire dal 1° giugno e fino al 15 luglio. Per i lavoratori stranieri l’istanza andrà presentata allo Sportello Unico per l’Immigrazione presso la Prefettura.
Per le domande di emersione presentate dai datori lavoro bisognerà corrispondere un contributo di € 500 oltre a un contributo forfettario per le somme dovute a titolo retributivo, contributivo e fiscale titolo retributivo, contributivo e fiscale, da determinarsi con decreto dei Ministeri interessati, che stabilirà anche i dettagli per lo svolgimento del procedimento di emersione.
Gli stranieri che, invece, hanno i requisiti per ottenere il permesso per ricerca lavoro dovranno presentare la domanda di emersione direttamente in Questura, pagando un contributo di € 130 al quale si aggiungerà una somma, ancora da definire, della misura massima di € 30.
Nelle more della definizione dei procedimenti di emersione la semplice presentazione delle istanze consentiràil soggiorno regolare e lo svolgimento di attività lavorativa.

Benefici
La conclusione positiva dell’istanza comporterà per i datori di lavoro l’estinzione dei reati e degli illeciti di qualsiasi natura per l’impiego di lavoratori per i quali è stata presentata la dichiarazione di emersione.
Per i lavoratori stranieri, invece, si estinguerà il reato dil’ingresso e il soggiorno illegale nel territorio nazionale.
Per la seconda ipotesi di emersione i reati e gli illeciti amministrativi nei confronti del cittadino straniero si estingueranno solo nel caso in cui intervenga la conversione del permesso di soggiorno temporaneo in permesso per motivi di lavoro.
Saranno in ogni caso perseguiti i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento della prostituzione o di minori da impiegare in attività illecite, riduzione in schiavitù, caporalato e occupazione di stranieri senza permesso di soggiorno.

Esclusioni
Sono inammissibili le istanze presentate da datori di lavoro condannati negli ultimi 5 anni per i reati elencati sopra o per stranieri destinatari dideterminati provvedimenti di espulsione,perché ad es. ritenuti una minaccia per l’ordine pubblico o per la sicurezza dello Stato,o condannatiperalcuni tipi di reati (fra cui rapina, traffico di stupefacenti o tratta di persone).

Conversione in Legge
Il Decreto Rilancio dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni dalla pubblicazione, è possibile, quindi, che vengano apportate delle modifiche per estendere i settori di impiego o per allargare la platea dei potenziali stranieri che possono beneficiarne.

Sostieni la Caritas Idruntina

Versamento su
Conto Corrente Postale n. 10974731
intestato a Caritas Idruntina P.zza Basilica, 1 - 73028 Otranto (LE)

Bonifico Bancario su
IBAN IT39Y0306909606100000134257
conto intestato a Caritas Idruntina presso Banca INTESA SANPAOLO

PayPal o Carta di Credito